Quali sono le tipologie di ventilatori idonee e maggiormente disponibili sul mercato ? Quali caratteristiche deve possedere un buon elettro-aspiratore per cappa chimica

Le cappe chimiche basano il loro principio di funzionamento sullo spostamento di una certa quanta di aria, definita come portata d’aria estratta.

Il flusso di aria estratto dalla cappa chimica, trasporta le emissioni tossiche-nocive rilasciate dalle sostanze manipolate al punto di immissione in atmosfera esterna. L’aria aspirata dalla cappa funge da mezzo di trasporto delle polveri o aerosol potenzialmente pericolosi per l’operatore.

La porta d’aria viene generata da macchine elettriche, dette elettro-aspiratori. Esistono diverse tipologie di elettro-aspiratori, non solo riguardo alla potenza elettrica o ai materiali con cui sono costruiti, ma più propriamente alla tecnologia utilizzata per movimentare l’aria.

Nel mondo delle cappe chimiche destinate ai laboratori scientifici, la scelta della tipologia degli elettro-aspiratori si riduce essenzialmente a quelli di tipo centrifugo, con girante anti-scintilla. Esistono tuttavia molte soluzioni che impiegano tipologie di elettro-aspiratori diverse.

L’elettro-aspiratore centrifugo è una macchina elettrica, che converte un moto meccanico (generato attraverso elettricità) in uno spostamento d’aria ottenuto attraverso il principio della forza centrifuga. Una girante con opportune palette, inizia a girare e l’aria per effetto centrifugo si sposta dalla cavità (o bocca) di ingresso a quella di uscita.

La portata d’aria movimentata dipende essenzialmente dalle caratteristiche costruttive del motore e della girante. Tuttavia le performances dell’elettro-aspiratore dipendono da caratteristiche tecniche legate all’ impianto di espulsione dell’aria installato sulla cappa.

Per poter dimensionare o scegliere correttamente un elettro-aspiratore è quindi fondamentale conoscere due parametri: portata d’aria estratta e perdite di carico dell’impianto di espulsione della cappa.

Le perdite di carico è la somma delle resistenze che l’aria incontra lungo il percorso della canalizzazione. Più curve sono presenti, più aumentano le perdite di carico. In altri termini più elevate sono le perdite di carico della canalizzazione, più l’elettro-aspiratore dovrà “spingere” l’aria.

Curva elettroaspiratore cappa chimica
Curva elettroaspiratore cappa chimica

Utilizzando le curve fornite dai costruttori è possibile determinare quale modello di elettro-aspiratore è idoneo alla cappa chimica in oggetto.

Gli elettro-aspiratori per cappa chimica (singola) generalmente hanno motori con potenza elettrica compresa tra 0,5kW e 2,2kW, alimentazione trifase 230Vac o 380Vac.

La portata d’aria estratta per ciascuna cappa chimica può essere compresa tra i 600 mc/h ed i 1200 mc/h. Naturalmente questo è un range molto ampio e del tutto inteso a fornire un parametro orientativo. Ogni costruttore di cappe chimiche deve fornire la portata d’aria necessaria alla cappa per funzionare correttamente. Se la cappa è certificata EN14175 il costruttore indica la portata d’aria necessaria nel test report, in relazione all’esito dei test effettuati in fase di certificazione.

L’utilizzatore ha la facoltà di aumentare la portata d’aria per ottenere una protezione migliore ed aumentare il coefficiente di sicurezza.

Oggi giorno le cappe chimiche sono comunemente dotate di un dispositivo elettronico V.A.V in grado di regolare in modo automatico la portata d’aria estratta, in base all’apertura del saliscendi frontale. Se l’utilizzatore apre al massimo il saliscendi frontale della cappa, il sistema di regolazione automatica, porterà l’elettro-aspiratore alla massima velocità.

La regolazione automatica non punta tanto ad un risparmio energetico del motore, ovvero del suo consumo elettrico, ma quanto ad una riduzione dei costi di condizionamento degli ambienti dei laboratori. Riducendo la portata d’aria estratta dalla cappa, si riduce l’aria (raffrescata e/o riscaldata) espulsa in atmosfera esterna.